San Bernardo
| San Bernardo ( 1.628 m.) | |
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San Lorenzo (955 m.) - Pizzanco (1665 m.) - San Bernardo (1628 m.) - Gomba - Graniga - San Lorenzo |
| Durata totale: Ore 5. | |
| Differenza d'altitudine: 700 m | |
| Esigenze: Sentieri segnalati ma scabrosi, parzialmente comodi e pianeggianti. La salita è piuttosto pesante. | |
| Ristoranti ed alloggi: Graniga, San Lorenzo, Bognanco Fonti. | |
| Varianti: Da Bognanco Fonti, Curva di San Martino - centrale elettrica - Picciola - Pizzanco (1 ora e 30 minuti ). | |
| Pianta: IGC, foglio 11 - Domodossola e Val Formazza. | |
Il pendio tra San Lorenzo e San Bernardo, che si trova circa 700 m. più in alto, durante gli ultimi tempi è cambiato. Dove una volta c'erano solo grandi alpeggi soleggiati ora crescono casette di villeggiatura. E' stata anche fatta una strada asfaltata fino alla cappella di San Bernardo.
Da San Lorenzo (955 m.), continuiamo la strada a valle fino alla prima curva
e, su una stradina poco frequentata arriviamo a Pizzanco(1142 m.), un borgo
piccolo ed assolato il cui patrono è San Luguzzone, che porta in mano, come
simbolo, una forma di formaggio.
Vicino al torrente alla fine del borgo comincia la salita accuratamente
segnalata al sentiero ben curato tra gli alpeggi del Vallaro e San Bernardo.
Voltiamo ad est e raggiungiamo il punto più alto della nostra escursione
(1665 m.), sulla cresta che arriva dal Monte del Dente.
A San Bernardo (1628 m.) vicino alla cappella, ci sono numerosi posti per un
picnic. Nel caso ci sia troppo viavai rumoroso, possiamo ritirarci un po' in
direzione del Passo del Monscera.
Per il ritorno proseguiamo la salita e, prima delle case dell'Alpe
Ciupinella (non presenti sulla pianta) si passa Gallinera (1386 m.) e si
arriva all'alpe Gomba(1251 m.).
Un po' a sud comincia la discesa per Graniga (1118 m.) e, sulla mulattiera,
parzialmente ancora esistente e segnalata, arriviamo a San Lorenzo.
Traduzione dal volume: " OSSOLA-TALER" di Hans Schmid, edizioni Bergverlag Rother  a cura di Mme Ingeborg Dzwiza.



