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Una chiesa parrocchiale degna della più schietta ammirazione sia per la leggiadria della sua architettura che per il pregio degli affreschi e dipinti che l'adornano. L' erezione della chiesa in parrocchia, che prende il nome dal martire S. Lorenzo, risale al 1470 circa. La piazzetta a levante fu un tempo cimitero. Scavi compiuti per la posa del Monumento ai caduti misero in luce tombe poste ad una profondità di quattro metri.
L'attuale edificio fu costruito sull'antico perimetro del precedente. Il disegno della chiesa venne elaborato da Pietro 'Maria Perini ed i lavori iniziarono nel maggio del 1772 e terminarono con le decorazioni, nel 1776. La prima delle due cappelle sulla destra di chi entra è dedicata alle Sante Reliquie. Tali reliquie pare che furono lasciate da un vescovo che passando per la Valle Bognanco per recarsi al di là dei monti, fu mosso da divina ispirazione e le ripose in quella chiesa. La seconda cappella è dedicata al Santo Rosario. Vi è collocato un altare in legno con icona, dello scultore Giulio Guaglio di Antrona(1683), mentre l'affresco raffigurante la Vergine con il Bambino Gesù, San Domenico e Santa Rosa è del pittore Alciati di Milano. Sul lato sinistro, le cappelle sono tre.
La prima è dedicata alla Madonna Addolorata; contiene una vasca battesimale del 1594 sormontata da un pregevole ciborio in noce a base ottagonale, scolpito da Bartolomeo Zanini Piroia di Vagna, nella prima metà del 1700, ed un altare in marmo dello scultore Luigi Fornara di Borgomanero. La seconda è la cappella delle anime purganti, completata nel 1926 dal pittore Mario Albertella di Cannobio. La terza è la bella ed antica cappella di S. Carlo, decorata nel 1618 da un ignoto artista. Il quadro sopra l'altare di questa cappella è del vigezzino Bernardino Peretti.
L'altare maggiore fu eseguito nel 1794-95. Il coro è occupato da 31 stalli corali in noce, eseguiti dai maestri Frisa di Antronapiana. Le tre sedie che ne costituiscono l'ultima parte e che servono per i celebranti, furono eseguite dallo scultore ed intagliatore Zanini Piroia di Vagna.
La chiesa vanta preziosi dipinti. Del pittore Lorenzo Peracino di Cellio (Valsesia) è il quadro del coro, con S. Lorenzo, S. Giuseppe, l'Immacolata con parecchi angeli. Del Peracino sono anche gli affreschi della volta che rappresentano il martirio di S. Lorenzo, la Glorificazione, poi i due affreschi minori che rappresentano la distribuzione dei tesori della chiesa ai poveri, e S. Lorenzo tra i condannati al martirio. Dello stesso artista sono gli altri affreschi raffiguranti i quattro evangelisti e le quattro virtù cardinali.
Un quadro interessantissimo è quello che riproduce il borgo di Domo nel 1690, sovrastato dalla Madonna; si tratta di un ex voto dei cittadini domesi, che un tempo compivano annualmente una processione fino alla chiesa di S. Lorenzo, per scongiurare le alluvioni del Bogna.
Lungo le pareti sono collocati 14 bronzi dorati di una "Via Crucis" eseguita nel 1964. dallo scultore Fornara di Borgomanero. Le belle vetrate policrome raffigurano diversi santi. Nell'archivio parrocchiale, circa quarant'anni fa, lo storico prof. Tullio Bertamini rinvenne un prezioso codice contenente la bolla "Transiturus", con cui papa Urbano IV, nel 1264, aveva istituito la festività del Corpus Domini.
Nel 1275, papa Gregorio X, tornando dal Concilio di Lione, scese in Val Bognanco attraverso il passo del Monscera, e in segno di ringraziamento per l'ospitalità ricevuta dalla gente del posto, donò il prezioso codice alla chiesa di S.Lorenzo. |