Idropinoterapia a Bognanco

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Cantante liricoLe acque minerali di Bognanco possiedono una spiccata caratteristica: quella di intervenire sul metabolismo del fegato, sia nel senso di migliorare la sua funzione, sia nel senso di favorire tutti i processi biochimici dell'organismo che sono con esso collegati.

L'ACQUA S. LORENZO, che è l'elemento fondamentale nella cura di Bognanco, contiene una quantità di magnesio nettamente superiore rispetto a quella del calcio (circa una volta e mezza), nonchè una quantità ottimale di manganese e di alluminio.
Tutti questi catalizzatori cellulari, assorbiti dall'intestino perchè sotto forma di bicarbonati, intervengono nell'organismo regolando i processi enzimatici, deputati allo svelenamento endogeno,

tanto importante negli ammalati di fegato. Sempre il bicarbonato di magnesio influisce intensamente sulla biligenesi della ghiandola epatica; ne risulta un aumento del deflusso di bile nell'intestino.
In forza di tali processi catalici e per lo spiccato aumento di produzione della bile, l'acqua S. Lorenzo interviene sul ricambio lipidico. E' stato infatti chiaramente documentato che la cura con l'acqua S. Lorenzo fa diminuire il tasso del colesterolo ematico e quello dei grassi totali nel sangue dei soggetti nei quali era aumentato; ciò che porta ad una maggior tolleranza del pasto grasso.

 

  Il magnesio interviene però anche sul canale intestinale, producendo una regolazione della sua motilità, favorendo i processi digestivi per la spiccata azione catalitica sugli enzimi e su quelli amilolitici in specie ed aumentando la secrezione.
La presenza di ferro ferroso risulta infine molto interessante perchè l'apporto di ferro, facilmente assorbibile e bene tollerato, è utilissimo in moltissimi evenienze patologiche, nelle quali la carenza di questo minerale spesso non è nemmeno sospettata.

L'ACQUA AUSONIA è meno mineralizzata, ma possiede le stesse caratteristiche dell'acqua S. Lorenzo, la stessa ricchezza di magnesio e di ferro. Entrambe le acque sono molto ricche di anidride carbonica, il che facilita il transito gastro-enterico e l'assorbimento dell'acqua da parte dell'intestino tenute. L'Ausonia è pertanto un complemento indispensabile della cura con l'acqua S. Lorenzo, perchè interviene meglio sulle gastriti e sulle gastro-duodeniti e perchè stimola in modo benefico l'emuntore renale. Essa è poi un'acqua minerale che si può bere anche a tavola.

L'ACQUA GAUDENZIANA, infine, è un'acqua oligominerale assai utile per moltissimi pazienti in cura a Bognanco, perchè rappresenta lo stimolo specifico alla diuresi ed alla eliminazione delle scorie metaboliche che le due acque S. Lorenzo ed Ausonia hanno mobilizzato con la loro particolare attività sul metabolismo.

L'albero della vitaIN CONCLUSIONE dunque, le acque di Bognanco sono indicate in tutte le malattie del fegato, che traggono beneficio dalle cure idrominerali. Le epatiti croniche, soprattutto nella fase ipertrofica con alterazioni del ricambio dei grassi, la profilassi delle sequele dell'epatite virale e le sofferenze cellulari da disordini biliari sono le forme morbose del fegato che più si giovano di Bognanco.
Le colangiti e tutte le sofferenze dell'albero biliare che necessitano della spiccata azione drenante del duodeno, nonchè i disordini funzionali che residuano dagli interventi demolitori sulle vie di deflusso della bile, sono le malattie biliari che maggiormente traggono risultati favorevoli dala cura di Bognanco.
Nei bambini, la cura di Bognanco è utile nei catarri grastroenterici conseguenti ad insufficienza epatica e pancreatica.
In ginecologia poi, l'apporto del bicarbonato ferroso regola il ciclo mestruale, stimolando lo sviluppo dell'apparato sessuale e l'ovulazione stessa.
La spiccata azione sul ricambio lipidico, che è così intimamente collegato alla funzione del fegato, indica infine la cura di Bognanco in tutti quegli alterati stati metabolici che sostengono o condizionano il danneggiamento progressivo delle arterie (aterosclerosi) nei soggetti pletorici, obesi, o diabetici.
A Bognanco, dunque la cura idropinica si rivolge alle sofferenze croniche gastro-duodenali, alle malattie del fegato e delle vie biliari ed ai disordini metabolici dell'aterosclerosi iniziale.

 


Prof. PAOLO INTROZZI
Direttore della clinica medica e della scuola di specializzazione in malattie del sangue, apparato digerente e ricambio dell'università di Pavia
Pavia, 12 settembre 1968

 
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